Il castello

N el 1833, scrivendo dei dintorni di Barberino Val d’Elsa, il Repetti, nel suo “Dizionario Geografico fisico storico della Toscana”, sottolineava la presenza di “tante ville delle più distinte famiglie fiorentine sparse in cotesta amena con­trada, la quale per salubrità di aria, dolce temperatura di clima e per qualità di produzioni vegetali ed animali a poche altre può dirsi seconda”.
Dopo quasi due secoli molte cose sono cambiate nell’economia e nella società del Chianti, ma l’Antico Castello di Poppiano, una delle ville rammentate dal Re­petti, antica residenza di caccia della famiglia “De Medici”, a cavaliere di una ridente collina, continua ancora con la sua superba ed elegante costruzione a dominare la valle dell’Elsa.
Dai merli del castello lo sguardo si spinge fino ad arrivare a San Gimignano ed alle sue belle torri , spaziando su un paesaggio agricolo affascinante nelle sue partizioni di vigne e uliveti e macchie boschive.
Da poco meno di un decennio la proprietà è passata nelle mani di una famiglia di giovani, i quali con il loro operoso entusiasmo hanno interrotto il declino che sembrava spingere verso il silenzio i secoli di storia della fattoria: e di nuovo tutto si avvia al passato splendore.
Così i vigneti, favoriti dal particolare microclima e dalle correnti tiepide che qui si convogliano a primavera, tornano, sotto nuove attente cure, a garantire ot­time vendemmie. Così le moderne tecniche di vinificazione, sempre però nel ri­spetto dell’antica tradizione toscana, permettono il recupero di vini preziosi ed unici.
Finalmente viene così riproposto sul mercato il marchio dell’”Antico Castello di Poppiano” con la consapevolezza di offrire di nuovo prodotti di alta qualità e di grande pregio, degni del famoso “Tegolato”, un vino davvero unico al mondo, che potrà tornare tra breve ad essere, come una volta, orgoglio dell’azienda.